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Nel solco di una consuetudine ormai consolidata, IMAGO ANTIQUA non mancherà di prendere parte alla nuova edizione dell’evento multiepoca Le Vie del Tempo, che si terrà a Crevalcore (BO) in data Domenica 7 Aprile p.v., dove si riuniranno circa 250 Rievocatori Storici provenienti dall’intera penisola.

Si tratta di una riuscitissima iniziativa di Living History a scopo benefico (INGRESSO LIBERO), nata su impulso delle Associazioni “La Compagnia d’Arme delle 13 porte” e “I sempar in baraca”, per la quale i gruppi partecipanti non percepiscono alcuna forma di compenso, come segno tangibile di vicinanza e solidarietà alla popolazione colpita dal violento terremoto del 2012.

E’ atteso un elevato numero di visitatori che, grazie al contributo poliedrico delle diverse realtà rievocative, coprenti un arco cronologico molto vasto (dalla Preistoria alle Guerre Mondiali), potranno muoversi idealmente attraverso più secoli: passando tra gli allestimenti ed assistendo alle dimostrazioni previste, adulti e bambini avranno occasione di apprezzare i cambiamenti prodottisi nel campo dell’abbigliamento, delle dotazioni utilizzate nel mondo quotidiano, così come delle differenti armi e protezioni indossate da coloro che praticavano il “mestiere della guerra” e… tanto altro ancora.

Quest’anno IMAGO ANTIQUA presenzierà con due banchi mercantili del tardo XV secolo, illustrando l’attività del venditore di ceramica e maiolica e quella del merciaio. Esporremo sia repliche di qualità museale che reperti originali provenienti dalle nostre collezioni, ricercando il più possibile il coinvolgimento del pubblico in visita. Vi aspettiamo con le vostre famiglie!

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Il borgo di Zuccarello, sormontato dai ruderi imponenti del suo castello, ci offre uno scorcio sul passato tra i più suggestivi dell’intera Liguria. Fondato nel 1248 dai marchesi di Clavesana Bonifacio III, Emanuele I e Francesco I, questo insediamento fortificato fu capitale di un piccolo stato preunitario (il Marchesato di Zuccarello, appunto) durato fino al 1624, quando passò completamente sotto la sfera genovese con la vendita da parte di Ottavio del Carretto, la quale innescò un sanguinoso conflitto tra Carlo Emanuele I di Savoia e la Repubblica di Genova.

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Più che a queste vicende belliche, tuttavia, Zuccarello deve la sua rinomanza all’aver dato i natali a Ilaria del Carretto, generata nel 1379 da Carlo I e andata in sposa a Paolo Guinigi, signore di Lucca, nel 1403. Dopo la sua precoce morte nel 1405, il marito affranto volle infatti ricordarla commissionando un monumento sepolcrale a Jacopo della Quercia, passato alla storia come uno degli episodi più elevati della scultura funeraria italiana del XV secolo.

Zuccarello_IlariaDelCarretto_byMVignola

Dall’epoca di Ilaria il tempo per Zuccarello sembra essersi fermato, perché il borgo conserva praticamente intatta la sua planimetria medievale, caratterizzata da un asse centrale porticato che si snoda da nord a sud tra le due porte principali. Una terza porta, lungo il fianco orientale, è ancora servita da un magnifico ponte a schiena d’asino, presumibilmente del XV secolo. Nonostante alcuni interventi successivi come la sopraelevazione delle dimore (in origine ad un solo piano) e la creazione di volte in muratura (eseguite probabilmente nel corso del Seicento), non è arbitrario sostenere che la fase di XIV-XV secolo sia ancora oggi conservata quasi in ogni pietra. Il campanile della Parrocchiale di S. Bartolomeo ne è solo l’esempio più apparente, ma all’osservatore attento non possono sfuggire gli archi dei portici, oltre ad una finestra con ghiera in mattoni, bardellonata e a sesto acuto, di chiarissima impronta tardo medievale, insieme a capitelli, portali e altri dettagli architettonici tutti convergenti verso il Trecento e il Quattrocento.

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L’eccezionale conservazione del borgo, ancora oggi popolato e vitale a oltre 770 anni dalla fondazione, lo ha reso un fattore d’elezione per creare un’iniziativa didattica volta a promuovere la conoscenza generale del Tardo Medioevo del Ponente ligure, che presenta ancora un’immagine colorata e visibile del Quattrocento nei molteplici cicli affrescati che ne tappezzano le chiese. La cosiddetta “stagione dei frescanti”, ispirata da maestranze di artisti itineranti come i Biazaci da Busca e il Canavesio, ha infatti lasciato sulle mura dei luoghi di culto e delle edicole (una delle quali nei pressi di Zuccarello) un vasto racconto per immagini, purtroppo poco noto al grande pubblico, ma assolutamente prezioso come florilegio iconografico per il ricostruttore storico del Tardo Medioevo.

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L’abbondante iconografia del XV secolo della zona di Albenga e della Valle Arroscia, unita al fatto che nel Quattrocento i suoi portici fervevano davvero di vita commerciale, rende Zuccarello uno scenario ideale per le iniziative della nostra Associazione, che da oggi potrà giovarsi di un piccolo ambiente voltato prospettante sulla via principale come punto ove accogliere una ricostruzione scientificamente corretta di un ambiente tardomedievale.

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Tutti gli oggetti in mostra, secondo gli standard di IMAGO ANTIQUA, sono fedeli ai modelli originali ed illustrano al pubblico alcuni aspetti della vita quotidiana del periodo. L’immersione in uno spazio pienamente storico (la dimora che ci ospita è certamente medievale, sebbene soggetta a qualche rimaneggiamento posteriore) consente un contatto privilegiato con la storia, riducendo al minimo il compromesso con elementi moderni che “stonerebbero” nel quadro.

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E’ nostra speciale convinzione che proprio grazie alla didattica “informata” e scientificamente strutturata si possano avvicinare più persone non soltanto alla Ricostruzione Storica, ma al passato più in generale, specialmente in un’epoca come la nostra che privilegia il contatto tattile e visivo all’astratta lettera dei libri.

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La creazione di questo spazio didattico permanente, infine, si colloca in piena armonia con altre analoghe iniziative rivolte alla valorizzazione del passato attraverso la “living history”, come l’archeodromo di Poggibonsi, nato per diretto intervento dell’Università di Siena e riproducente un villaggio di periodo franco (IX-metà X secolo). Sebbene su scala più ridotta, ci auguriamo che questo piccolo ambiente, allestito principalmente quale bottega di un merciaio quattrocentesco, possa contribuire alla riscoperta della nostra storia e del prezioso lascito di monumenti che ancora costellano il territorio, nella convinzione che il primo passo per conservarli sia proprio comprenderne la silenziosa e atavica testimonianza.

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Mappa interattiva del paese di Zuccarello, con indicazione dell’ambiente del 1400 gestito da IMAGO ANTIQUA; richiedere disponibilità e orari inviando una email a info@imagoantiqua.it  

 

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Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2018, tra le rovine della Rocca di Manerba del Garda (BS), il Museo Civico Archeologico della Valtenesi organizza un evento all’insegna del gioco e dell’artigianato dell’epoca tardomedievale, in collaborazione con l’Associazione Culturale Valtenesi ONLUS.

La manifestazione si svolgerà nell’arco dell’intera giornata di Domenica 23 settembre p.v., dalle ore 11.00 alle ore 19.00.

Adulti e bambini saranno accolti in un mondo fatto di musiche, sapori, giochi e sfide avvincenti, dove sarà possibile cimentarsi in diverse attività e laboratori didattici, assaggiando anche cibi e bevande tratti da ricettari medievali.

Su incarico della Dott.ssa Brunella Portulano, direttrice del Museo citato in premessa, IMAGO ANTIQUA presenterà la figura dell’armaiolo, del balestriere e del merciaio nel XV secolo, illustrando e facendo toccare con mano repliche di qualità museale e reperti originali appartenenti alle collezioni dei propri membri, in buona parte selezionati con diretta attinenza morfologica ad alcuni dei rinvenimenti emersi durante le campagne di scavo 1995-1999 e 2009, effettuate nell’area della Rocca di Manerba (per approfondimenti cfr. G. P. BROGIOLO e B. PORTULANO, La Rocca di Manerba. Scavi 1995-1999, 2009, SAP Società Archeologica, Mantova, 2011; ISBN 9788887115659).

Ingresso Libero

Per informazioni:
Associazione Culturale Valtenesi
Riserva Naturale della Rocca e del Sasso di Manerba
+39 339 6137247 ; museodimanerba@libero.it

Didattica XV sec - foto 20 - Ass. Cult. IMAGO ANTIQUA - www.imagoantiqua.it

Le Vie del Tempo 2018

Anche quest’anno una rappresentanza di IMAGO ANTIQUA presenzierà all’evento multiepoca Le Vie del Tempo, che si terrà a Crevalcore (BO) in data Domenica 8 Aprile p.v., riunendo circa 250 re-enactors provenienti da tutta Italia.

Si tratta di una riuscitissima iniziativa di Living History a scopo benefico (INGRESSO LIBERO), nata su impulso delle Associazioni “La Compagnia d’Arme delle 13 porte” e “I sempar in baraca”, per la quale i gruppi partecipanti non percepiscono alcuna forma di compenso, come segno tangibile di vicinanza e solidarietà alla popolazione colpita dal violento terremoto del 2012.

Come di consueto, è atteso un elevato numero di visitatori che, grazie al contributo poliedrico delle diverse realtà rievocative, coprenti un arco cronologico molto vasto (dalla Preistoria alle Guerre Mondiali), potranno muoversi idealmente attraverso più secoli: passando tra gli allestimenti ed assistendo alle dimostrazioni previste, adulti e bambini avranno occasione di apprezzare i cambiamenti prodottisi nel campo dell’abbigliamento, delle dotazioni utilizzate nel mondo quotidiano, così come delle differenti armi e protezioni indossate da coloro che praticavano il “mestiere della guerra” e… tanto altro ancora.

In questa edizione IMAGO ANTIQUA ha deciso di proporre due tavoli didattici, ovviamente della seconda metà del XV secolo, uno incentrato sulla figura del balestriere e l’altro sull’attività mercantile del merciaio.
In linea con il nostro approccio, schiereremo sia repliche di qualità museale che reperti originali provenienti dalle collezioni personali di alcuni membri. Vi attendiamo numerosi, con le vostre famiglie!

Tutti i dettagli dell’evento sono disponibili sul sito ufficiale: CLICCA QUI

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A Rimini, presso il Castel Sismondo, nei giorni 27-28-29 Ottobre 2017 avrà luogo l’evento “I CASTELLI IN EPOCA MALATESTIANA. RESIDENZA E DIFESA IN ITALIA TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO”.

Promotore dell’iniziativa in argomento, assieme al Comune di Rimini, è l’Istituto Italiano dei Castelli. Si tratta di un’organizzazione culturale senza scopo di lucro, nata nel 1964, che svolge la sua attività essenzialmente su quattro fronti:

1. Lo studio storico, archeologico e artistico dei castelli e dei monumenti fortificati.
2. La loro salvaguardia e conservazione.
3. L’inserimento delle architetture fortificate nel ciclo attivo della vita moderna.
4. La sensibilizzazione scientifica e turistica dell’opinione pubblica.

Il PROGETTO nasce dall’idea di celebrare la Figura di Dino Palloni, nella sua città, a cinque anni dalla prematura scomparsa.
Nell’ambito dell’Istituto Italiano dei Castelli fu un instancabile studioso e storico delle fortificazioni e promotore del “Gruppo Giovani” denominato successivamente “Gruppo di Studio della Sezione Emilia Romagna”. La concomitanza dell’iniziativa con le celebrazioni Malatestiane, promosse dall’Assessorato alle Arti del Comune di Rimini, hanno reso possibile l’ideazione di un progetto culturale di forte valore scientifico che si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio castellano legato all’influenza malatestiana mettendolo in relazione con esempi di carattere nazionale attraverso un approccio scientifico e divulgativo volto ad analizzare non solo gli aspetti architettonici, ma anche quelli politici, militari e sociali.

L’EVENTO proposto si compone di diverse sezioni e sessioni dedicate a promuovere ad un pubblico specialistico, ma anche e soprattutto ai cittadini riminesi, l’immenso patrimonio culturale rappresentato da Castel Sismondo e dal sistema difensivo malatestiano.
Il Castello di Rimini, sarà oggetto di interessanti relazioni legate alla storia, ai restauri e alle recenti scoperte archeologiche.
Il Castello verrà inoltre presentato al pubblico attraverso un ciclo di visite guidate finalizzate a far conoscere gli aspetti storici e castellologici con il supporto di ricostruzioni storiche, ad alto livello qualitativo, proposte da Associazioni del territorio riminese che ricostruiranno, sulla base di dati storici, alcuni ambienti della fortezza al tempo di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Anche la città ed il suo territorio saranno al centro delle tematiche proposte attraverso contributi focalizzati a evidenziare elementi di novità come nei casi di Porta Galliana, e di altri contesti malatestiani, in città e nel territorio.

In occasione delle iniziative culturali, promosse dal Comune di Rimini e dall’Istituto Italiano dei Castelli, sarà possibile visitare gratuitamente Castel Sismondo attraverso due proposte di visita guidata dedicate alla storia della più importante fortezza malatestiana.

Le VISITE GUIDATE saranno di due tipologie:

– Il percorso di visita “A” proposto dal Gruppo di Studio “Dino Palloni” della Sezione Emilia Romagna dell’Istituto Italiano dei Castelli, sarà dedicato alla storia dell’edificio attraverso le sue fasi costruttive e le sue caratteristiche difensive nel rapporto con l’architettura militare del Rinascimento italiano. Durante il percorso sarà possibile visitare anche la sala didattica dedicata ai castelli dei Malatesta. Ai visitatori verrà fornita una scheda tecnica conoscitiva al fine di poter meglio comprendere i temi proposti. La durata della visita sarà di circa novanta minuti.

– Il percorso di visita “B” organizzato dall’Associazione Culturale COMPAGNIA DI SAN MARTINO e in collaborazione con l’Associazione Culturale IMAGO ANTIQUA, approfondirà gli aspetti di vita quotidiana, militare e civile, attraverso un racconto caratterizzato da alcune ricostruzioni di ambienti del castello dove attraverso momenti di animazione storica e didattica sarà possibile approfondire temi dedicati alla difesa delle roccaforti rinascimentali con focus dedicati alle armi e alla guarnigione. Verranno ricostruiti anche alcuni ambienti nobiliari dove si potranno incontrare alcuni personaggi della corte di Sigismondo Malatesta.

Per tutti i dettagli, anche con riferimento a giorni e orari delle visite guidate, CLICCA QUI 

 

coltelli VignolaDomenica 15 OTTOBRE 2017, in occasione dell’evento Le Erbe degli Sforza, torneremo nella piazza antistante la Rocca di Riolo Terme (RA) con tre banchi didattici del tardo Quattrocento italiano.

Nell’edizione di quest’anno, grazie a IMAGO ANTIQUA potrete approfondire il funzionamento della balestra e dei suoi accessori, scoprire quali oggetti e suppellettili di uso quotidiano erano più comunemente venduti dai merciai, nonché comprendere i processi artigianali sottostanti alla costruzione e all’assemblaggio dei coltelli.

Il pubblico potrà interagire con i nostri Ricostruttori Storici in abiti del XV secolo, che mostreranno non solamente repliche di livello museale, ma anche originali coevi provenienti dalle proprie collezioni, mettendo in evidenza in un confronto diretto tutti i dettagli che normalmente sfuggono all’osservazione del grande pubblico, nonché la difficoltà di riprodurli in maniera filologicamente accurata.

Le Erbe degli Sforza 2017_1 di 2      Le Erbe degli Sforza 2017_2 di 2


 

 

 

 

 

 

Notizia dell’evento sul sito del Comune di Riolo: LEGGI QUI

Mercato didattico IMAGO ANTIQUA nell’edizione 2016: VEDI IMMAGINI 

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