Venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 17.30 Oreste Delucca sarà alla Sala della Cineteca di Rimini (Via Gambalunga 27) per presentare il nuovo volume Il grano e la vite a Rimini nel Medioevo, pubblicato da Panozzo Editore.
L’incontro fa parte della rassegna “Libri da queste parti” della Biblioteca Gambalunga.
Delucca dialogherà con Elisa Tosi Brandi in un appuntamento dedicato al nuovo lavoro dello storico riminese.
L’evento è organizzato in collaborazione con Confagricoltura di Forlì-Cesena e Rimini e con l’Associazione Culturale IMAGO ANTIQUA.
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Sinossi
Nel Medioevo il grano e la vite non sono semplicemente due colture: attorno al pane e al vino si organizza una parte decisiva dell’economia, dell’alimentazione e della vita quotidiana.
Partendo da questa prospettiva, Oreste Delucca ricostruisce il mondo agricolo e sociale della Rimini medievale attraverso una vasta indagine documentaria.
Il volume segue anzitutto la storia del grano, dalle tecniche di coltivazione ai rendimenti e alle condizioni del lavoro contadino. L’analisi dei prezzi e dei salari permette poi di misurare concretamente il peso che il costo del pane assumeva nell’esistenza delle famiglie, facendo emergere una società continuamente esposta alla precarietà dei raccolti e delle disponibilità alimentari.
A questa prima parte si affianca lo studio della viticoltura riminese e della produzione del vino.
Le fonti consentono di seguire pratiche, consuetudini e trasformazioni che attraversano i secoli, fino a interrogare anche la storia dei vini e dei vitigni del territorio, distinguendo la documentazione dalle tradizioni sedimentate nel tempo.
Ne risulta una storia di Rimini osservata da un punto di vista inconsueto ma essenziale: quello della terra, del lavoro e degli alimenti da cui dipendeva la vita quotidiana. Un’indagine rigorosa che, attraverso le fonti d’archivio, restituisce consistenza concreta all’economia e alla società riminese del Medioevo.
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Oreste Delucca – Curriculum breve
Oreste Delucca, riminese, è impegnato da oltre quarant’anni nella ricerca delle fonti d’archivio per documentare i segni della storia della sua città e del territorio circostante: l’ambiente, l’economia, l’urbanistica, l’arte e le strutture sociali, con particolare riferimento ai secoli del tardo Medioevo, della Signoria Malatestiana e del Rinascimento.
Ha pubblicato oltre 45 volumi monografici e circa 170 saggi in riviste specializzate e opere collettive.
È membro della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna, della Società di Studi Romagnoli e della Società di Studi Storici per il Montefeltro.
Nel 2013 il Comune di Rimini lo ha insignito del Sigismondo d’Oro per meriti culturali.

























